[Pubblichiamo e inviamo questo testo a tutte le realtà con cui siamo entrati in contatto e con cui abbiamo avuto modo di collaborare sino ad oggi. Vorremmo chiedere a tutti di parlarne, discuterne all'interno dei propri ambiti e farci sapere cosa ne pensano, se hanno voglia di contribuire, aderire formalmente, partecipare con noi alla giornata del Primo Maggio. Noi vorremmo che questo testo fosse considerato per ora una "bozza aperta" sino alla fine di questa settimana e invitiamo quindi tutti a farlo girare nelle mailing list interne ma a non pubblicarlo su siti, blog ecc. Per quella data, una volta raccolte le eventuali prime adesioni, commenti e critiche, promuoveremo una diffusione pubblica del testo su tutti i siti e i canali di comunicazione possibili. Facciamo inoltre presente che siamo disponibili ad organizzare riunioni ed incontri con chiunque fosse interessato a discutere con noi delle proposte avanzate in vista del primo maggio e che sicuramente realizzeremo un momento pubblico di presentazione della azioni previste per il primo maggio e di lancio verso Francoforte il giorno 30 Aprile presso la nuova occupazione del Collettivo Lambretta in piazza Ferravilla.]
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Trash & Rock’n Roll Party in Università||MERCOLEDI 9 MAGGIO 2012|| TWIST AND SHOUT
9 MAGGIO 2012 || UNIMI || II PARTY UNIVERSITARIO TWIST AND SHOUT UNIVERSITA’ STATALE DI MILANO VIA FESTA DEL PERDONO UNA SCINTILLA CONTRO LA CRISI! TUTT* A FRANCOFORTE IL…
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31 MARZO 2012 #BLOCKUPYMILANO
31 MARZO 2012 #BLOCKUPYMILANO Alle 14.30 lo spezzone #blockupymilano inizia la sua marcia all’interno di un lunghissimo corteo verso i luoghi e i palazzi della finanza, per opporsi alle misure…
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VIVA DAX LIBERO E RIBELLE
Potremmo provare a raccontare la rabbia che si respira a Milano a ridosso del 16 marzo, potremmo scrivere della felicità che proveremo quando ogni mattina arrivando in facoltà vedremo il…
Dalla lotta NOTAV al ricatto del debito: la svendita della democrazia
La risposta delle istituzioni “democratiche” alla legittima resistenza popolare contro il TAV e l’imposizione delle misure di austerity da parte del governo tecnico, con l’assenso del tripartito PDL-PD-UDC, sono le due facce della stessa medaglia: il sacrificio della democrazia sull’altare dello spread e, più in generale, dei mercati e di chi li governa.
Lo sgombero della Libera Repubblica della Maddalena il 27 giugno dello scorso anno, con l’impiego di oltre 2000 agenti durante un vero e proprio assalto militare da parte dello Stato, ben rivela ciò che le istituzioni intendono per democrazia: l’imposizione, manu militari quando c’è chi resiste, delle decisioni prese da una casta politico sempre più lontana dai bisogni e dai desideri di chi dovrebbe rappresentare e sempre più collusa con l’oligarchia finanziaria che cerca di governare il mondo.
Questo svuotamento dei processi democratici viene dimostrato anche dallo sgombero dell’autostrada A32 il 29 febbraio scorso, con la messa in atto di una violenza straordinaria, caccia all’uomo fin dentro Bussoleno, lacrimogeni nei giardini e perfino dentro le case.
Scene di straordinaria repressione che indicano l’instaurarsi di uno stato di eccezione nella gestione del conflitto sociale, trasformato strumentalmente in fenomeno eversivo (grazie anche alla complicità dei partiti e dei mezzi di informazione mainstream). Un’analisi confermata dalla vergognosa operazione repressiva messa in atto dalla Procura di Torino, guidata dal procuratore Caselli, contro il movimento NO TAV effettuata il 26 gennaio con l’incarcerazione di decine di militanti per reati di resistenza a pubblico ufficiale.
Questa evidente deriva autoritaria in questi giorni prende la forma della proposta di legge di inasprire le pene per il reato di blocco stradale fino ad un massimo di cinque anni, equiparandolo a sequestro di persona (il riferimento alle pratiche del conflitto messe in atto in Val Susa è naturalmente puramente casuale).
31 MARZO 2012 #BLOCKUPYMILANO
#BLOCKUPYMILANO
Come previsto intorno alle 15.30 iniziano le prime azioni dimostrative verso noti gruppi bancari che oltre ad essere quelli che trarranno i maggiori profitti dalla realizzazione del TAV, sono anche i principali responsabili delle speculazioni finanziarie di questi anni e quindi del grave impoverimento globale che colpisce milioni di persone in Europa. Le azioni sono simboliche e comunicative, rappresentano la nostra lontananza dalle dinamiche del potere e dei soldi delle alte sfere che stanno portando troppe persone a navigare a vista, quando non a navigare nella merda.
Sono numerosi gli interventi che si susseguono dal camion, tra questi l’intervento di una compagna tedesca che esprime la solidarietà del movimento tedesco agli arrestati NO TAV e lancia un appello: “A maggio tutt* a Francoforte”.
Noi questo invito lo raccogliamo volentieri, il 17-18-19 maggio bloccheremo Francoforte, ci presenteremo nel centro nevralgico della finanza e del capitalismo europeo e andremo dritti al cuore della bestia della crisi.
L’appello che arriva da Francoforte è un appello di solidarietà e di resistenza in cui tutti i movimenti europei si riuniranno per protestare contro il diffuso impoverimento e la negazione dei diritti democratici che si verificano nell’Eurozona come unico tentativo di soluzione, o forse conseguenza incontrollabile, di una crisi sistemica globale.



