Ecco perchè ieri non c’è stata la presentazione del libro “La Furia dei Cervelli” in Università Statale.
Giovedì 26 Gennaio all’alba è scattato una retata di arresti nel movimento per episodi relativi alla lotta contro il progetto TAV in Val Susa.
Si tratta di una operazione repressiva molto ampia che ha coinvolto quindici questure, capitanata dal consueto Procuratore Capo di Torino Giancarlo Caselli ( lo stesso che con l’operazione Rewind provò, senza successo a bloccare l’Onda anti-gelmini, anche lì con una ventina di arresti, nell’estate del 2009).
A Milano è stato arrestato e tradotto nel carcere di San Vittore, oltre ad altri, il nostro fratello Niccolò ed è stato perquisita l’abitazione di un altro studente, nostro compagno.
Abbiamo quindi ritenuto doveroso, di concerto coi relatori, annullare il dibattito previsto da tempo e prendere parte alle iniziative in solidarietà a Nic, a tutti gli arrestati e al movimento NOTAV, dar vita ad una presa di parola fuori dall’università insieme ai nostri compagni di ZAM, Rete Studenti, Coll. Lambretta e MilanoinMovimento, per poi partecipare tutti insieme all’assemblea metropolitana, al corteo spontaneo di ieri pomeriggio fino al saluto notturno sotto le mura di San Vittore.
Così saremo presenti in tutto quello che dovrà essere messo in piedi per liberare il prima possibile Nic e tutti gli arrestati!
Come Lab.Out siamo spesso andati in Val Susa e conosciamo bene la determinazione e il coraggio dimostrato dal movimento NOTAV, che abbiamo anche ospitato proprio in Statale durante il loro tour in autunno. Siamo quindi sicuri che l’ennesima manovra repressiva del Magistrato Democratico Caselli non potrà bloccare una lotta popolare sacrosanta e supportata da migliaia di persone in tutta Italia.
Nic Libero! Liberi tutti!
Guai a chi ci tocca!
Lab. Out.
